Uniformarsi al pensiero unico? Mai

UNIFORMARSI AL PENSIERO UNICO. Voglio iniziare questo articolo partendo dalla frase di Karl Kraus in evidenza. Credo davvero possa essere considerata espressione rappresentativa del mondo di oggi.

“La libertà di pensiero ce l’abbiamo. Adesso ci vorrebbe il pensiero.”

Karl Kraus

La frase è più profonda di quanto può apparire ad una prima lettura. Non si parla infatti di libertà di espressione, cosa ben diversa. La libertà di espressione, ormai consolidata quasi ovunque, è un diritto purtroppo che è stato necessario acquisire, anche con lotte rivoluzionarie in qualche caso. La libertà di pensiero è facoltà innata dell’individuo, non è necessaria la conquista. Non è un porto di arrivo ma di partenza.

Il pensiero nasce con noi.

Ogni individuo nasce con tale facoltà, pensa dal primo respiro. Pensa ancora prima di nascere.

La libertà di pensiero non è un diritto ma una parte di noi stessi. Come un braccio, una gamba un naso etc.. Nasce con noi e segue il nostro percorso di vita. Ci segue ovunque e anche se non vogliamo, pensiamo. Non possiamo limitare in nessun modo tale facoltà.

La libertà di espressione è soggetta a possibili limitazioni e nel corso del tempo è stata censurata anche in maniera molto forte. Ancora oggi esistono paesi dove non si può esprimere liberamente il pensiero. Esprimere il pensiero è già qualcosa che va oltre il pensare in se. Esprimere sottintende già una azione derivante dal pensare. Non puoi smettere di pensare. Il pensiero ti è è stato dato e si muove in te anche se non vuoi.

In fondo, se riflettiamo, il modo per limitare il pensiero esiste ed è pratica comune dei nostri tempi. Per vederlo basta appunto pensarci un pò. Ci si rende subito conto che la tecnica è quella di uniformare il nostro pensiero, di farlo muovere secondo schemi prestabiliti. Prestabiliti non da noi, ma dal sistema dominate. Così ci impongono di pensare ciò che il sistema vuole, ciò che è buono ed utile per i suoi fini. Non per noi.

Liberta’ di pensiero. Sempre.

Naturalmente la libertà di pensarla diversamente rimane ma il sistema impone di credere che sei da solo a pensarla diversamente. Il 99% delle persone ”normali” la pensa esattamente all’opposto. E comunque, se anche ci fosse quel 1% di persone, sicuramente sarebbe in errore. Sbaglia e va emarginato ad ogni costo.

La globalizzazione dei commerci doveva portare alla globalizzazione anche del pensiero, così almeno nelle definizioni iniziali. Man mano che il processo si è affermato però, è risultato evidente che l’intento non era quello di creare una ‘differenziazione’ nel pensiero. Lo scopo vero era quello di incanalare quante più persone nell’orbita di pochissime società elette, destinate usufruire dell’enorme potenzialità economica derivante.

Da questo scaturisce l’affermarsi sul mercato globale di grandi multinazionali , che controllano le azioni di tutti noi. Così se cerchi qualcosa cerchi con Google, e Google ti fa vedere quello che lui pensa sia buono per te in quella ricerca. Cosa più grave è che se vuoi essere nei pensieri di Google, se sei un piccolo imprenditore e vuoi apparire nelle sue ricerche sai cosa devi fare? Devi essere più bravo, risponderebbe qualcuno. Devi vendere ad un prezzo più basso, direbbero altri. No, devi solo pagare. Pagando sei il migliore, sempre.

Non essere soltanto un numero.

Il comune utente che cerca con Google, ma anche con altri motori di ricerca naturalmente, cerca quello che vuole Google, pensa quello che lui vuole. Non quello che vuole l’utente. Viene di conseguenza che acquistare su Amazon sia il meglio, al miglior prezzo, alle migliori condizioni, sempre.

Naturalmente non voglio scardinare queste convinzioni. Non voglio lottare per conquistare un posto di rilievo negli acquisti online.

Vorrei solo che, ogni singola nostra azione fosse stata dettata liberamente dal nostro pensiero e non da quello di altri.

Ora voglio parlarvi di quello che c’è dietro il sito Scontifissi.it. C’è un progetto che si chiama Letsell. Un progetto che nasce da una start-up italiana e che da a tutti la possibilità di cimentarsi nella vendita. Ho trovato il progetto non solo interessante, ma una occasione di misurare la propria intraprendenza. Ho creduto nella proposta e l’ho fatto con il mio libero pensiero. Ho valutato positivamente l’iniziativa di ragazzi che sfidavano il pensiero dominate per affermare che non siamo tutti uguali. Qual’e’ il pensiero dominante? Quello che afferma che il commercio è Amazon ed il resto è il nulla.

Lo pensi anche tu? Bene è un tuo diritto. Ma pensalo davvero. Pensalo tu, non fartelo imporre.

Scopri la pagina INFORMAZIONI.

Classificazione: 1 su 5.